SaturAzione è uno spettacolo articolato su partiture fisiche, uno spettacolo in cui la

posizione centrale non è occupata da un testo, ma dai corpi dei quattro attori-
performer in scena. Corpi neutri, coperti di poco e quasi privati di ogni identità.

Lo spettacolo vuole rifettere su (o meglio rifettere) varie forme di saturazione

della società occidentale contemporanea relative al cibo, toccando anche altre sfere

ad esso correlate, quali la bellezza, il consumo, il marketing, l'eccesso, la privazione, etc. Lo farà attraverso le azioni degli attori e le partiture che essi andranno a creare. Parlando di saturazione parliamo di un limite oltre il quale non si può andare, oltre il quale non c'è più niente perché è tutto troppo pieno. Un'immagine che ha accompagnato tutta la fase di ideazione dello spettacolo è stata, ad esempio, quella dei grandi supermercati in cui l'unico orizzonte visibile è composto di altissimi scaffali talmente pieni di ogni tipo di cose da togliere il respiro.

Questa idea di “troppo pieno” si affianca, all'atto pratico, a quella di mostruoso (più

nell'accezione latina di straordinario che in quella odierna di brutto). Lo spettacolo

vuole provocare nel pubblico delle sensazioni, delle suggestioni, senza la necessità

di aderire ad una trama, ma piuttosto presentando delle immagini

“mostruosizzate”. Queste immagini scaturiscono da vari stimoli. Quelli maggiormente sviluppati sono stati, per motivi diversi, il linguaggio audio-visivo pubblicitario e le fiabe europee. Il primo infatti si basa su una saturazione di immagini, colori, suoni, significati; le seconde ci offrono dei simboli, degli archetipi chiaramente riconoscibili e che verranno poi distorti, fino a diventare quasi distopicamente (e mostruosamente) irriconoscibili, in una specie di visione Disney rovesciata e catapultata nel moderno e disilluso mondo degli eccessi. Lo spazio scenico è uno spazio “museale” che si articola su varie “stazioni/postazioni”: gli attori-performer agiscono singolarmente, in coppia o in gruppo nei luoghi deputati, dando vita a delle specie di installazioni audio-visive o tableaux vivants. Il pubblico ha una funzione semi-attiva: è osservatore, ma è libero di spostarsi nello spazio ad esso riservato, di scegliere quale attore o gruppo di attori osservare, se osservarlo da vicino o da lontano, se osservare una singola stazione o tutte le stazioni nel complesso.

La luce ha qui una forte rilevanza, in quanto elemento in grado di distorcere,

modificare, nascondere e mettere in evidenza. Essa supporta l'azione dei performer

in scena, amplificando sensazioni e suggestioni offerte dai corpi ed intervenendo su

di essi.

SaturAzione

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